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Serie D – La Nocerina risponde aspramente al comunicato dell’Afragolese

Dopo il comunicato dell’Afragolese 1944 su come è stata accolta la dirigenza allo stadio di Angri per la sfida di ieri pomeriggio contro la Nocerina, non si è fatta attendere la risposta della società molossa, che vi riportiamo di seguito: “In merito ad una nota, senza firma, apparsa sui canali social della società Afragolese, si precisa quanto segue: alla scrivente società è arrivata una lista di 45 nominativi tra tesserati, dirigenti e collaboratori, quindi superiore alle norme della Lnd in vigore normalmente per le partite a porte chiuse e tassativamente in fase di pandemia. Tali norme, ovviamente a conoscenza delle forze dell’ordine, che sono chiamate a farle rispettare, hanno causato l’intervento obbligato dei rappresentanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza al raggiungimento del numero delle 40 unità previste. La scrivente società organizza le partite casalinghe in stretto contatto con le Forze dell’Ordine e nel rispetto dei regolamenti federali, in nessun modo consentendo l’ingresso di tifosi sugli spalti per assistere a tali eventi a porte chiuse, limitandosi a concedere accrediti stampa e per il personale indispensabile alla diretta web e all’organizzazione dell’incontro. In merito al citato non ingresso del presidente della società Afragolese, si precisa che dal numero 41 in poi nessuno è stato fatto entrare dalle forze dell’ordine, indipendentemente dalla carica o dalla mansione rivestita, anzi con il placet delle stesse a fare entrare comunque il presidente però nell’ambito di 40 e non oltre persone (quindi con l’uscita di qualche accreditato già entrato) a dimostrazione della regolarità del comportamento del club rossonero e, forse, dell’improvvida decisione altrui di non inserire il nominativo del presidente tra i primi 40 nominativi. Inoltre si sottolineano le pressioni indebite, ricevute telefonicamente nei giorni scorsi, da persona che figura nell’organigramma dell’Afragolese, società che rispettiamo comunque, per trasmettere la partita in chiaro e per richiedere il via libera a dubbi accrediti stampa. In quanto alle espressioni presunte di discriminazione territoriale, tutti possono testimoniare che non appartengono al nostro stile e nemmeno al nostro comportamento, nella vita e nello sport. Nelle prossime ore, pur nel rispetto delle norme sulla privacy, la scrivente si riserva di pubblicare l’elenco dei nominativi inviati dalla società ospitata, per dare a tutti la possibilità di constatare il numero elevato di accrediti richiesti”.

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