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Giugliano, Agovino: “Accettata l’offerta per chiudere una brutta pagina. Giugliano sempre nel mio cuore”

La nostra redazione ha contattato l’ex tecnico del Giugliano Massimo Agovino e con lui abbiamo affrontato alcuni argomenti riguardanti la squadra dei tigrotti, la situazione attuale societaria e la sua decisione di accettare la decurtazione dell’ingaggio del 50%.

Una chiacchierata molto piacevole con un maestro del calcio, ma soprattutto con una persona umile e disponibile.

Salve mister, ci può confermare che lei ha accettato l’offerta della nuova proprietà per la decurtazione dell’ingaggio sulle spettanze della stagione appena trascorsa?

“Salve a lei Patrizio, si lo confermo, ho accettato l’offerta presentatami dal Sig. Carmine Palumbo, ma l’ho fatto per due motivi, il primo e che ho pensato che era arrivato il momento di chiudere una brutta pagina della mia ultima esperienza giuglianese ed in secondo luogo ho deciso di farmi carico del pagamento degli stipendi del mio allenatore in seconda e del preparatore dei portieri, i quali per me sono come una famiglia”.

Che impressione ha avuto della nuova proprietà?

“Sinceramente conoscevo il Sig. Palumbo per averlo incontrato quando allenavo in Molise, mentre non conosco coloro che fanno parte di questa nuova cordata, quindi non posso esprimere alcun giudizio in merito, la mia speranza è solo quella di rivedere al più presto il Giugliano nel posto che merita, soprattutto per rispetto della tifoseria e del grande Salvatore Sestile”.

E’ vero che le è stata chiesta la disponibilità di allenare la squadra in caso di ripescaggio?

“Nell’incontro abbiamo parlato della questione vertenza che ormai tutti sanno e siamo giunti ad un diciamo così, lieto fine. Per il resto ripeto non conosco la nuova proprietà e non so quali siano le loro intenzione, ma il mio nome al Giugliano è legato a Salvatore Sestile e quindi posso affermare con certezza che al momento il mio futuro non sarà in questa piazza”.

Ci può raccontare cosa è successo nella sua brevissima parentesi di quest’anno?

“E’ una situazione molto delicata e per alcuni versi complessa e per questo preferisco non parlarne, ma una cosa ci tengo a sottolinearla; molti hanno detto cose non veritiere sul mio conto e su calciatori che hanno dato l’anima per la maglia. A buon intenditor poche parole…..”.

Lei è rimasto nei cuori di tutti i tifosi giuglianesi, sempre osannato dalla piazza.

“Non sono io che sono rimasto nei cuori dei tifosi, ma loro nel mio, ho ricevuto tutto e di più dalla tifoseria giuglianese e mi sento uno di loro. Ho gioito con loro, ho sofferto e soffro ancora come loro, posso definirmi tranquillamente un giuglianese acquisito e questa piazza, questa città, questa squadra la porterò sempre tatuata nel mio cuore. Non trovo nemmeno le parole per far capire quanto affetto mi lega a Giugliano e comunque vada sarò sempre innamorato di questa splendida città alla quale auguro le migliori fortune”.

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