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ESCLUSIVA – Carlo Sanchez: “Il mio Angri crede nei play-off”

Quest’oggi abbiamo contattato il tecnico dell’Angri Carlo Sanchez, il quale in un’intervista esclusiva ha parlato a 360 gradi del suo Angri e anche della situazione della Serie D. Di seguito l’intervista integrale.

Sanchez e l’Angri

Abbiamo iniziato la nostra piacevole intervista con il mister partendo dall’Angri.

Mister Buongiorno, se mi permette partiamo dalla fine, cosa è successo in queste ultime due giornata alla sua squadra?

“Buongiorno Patrizio, purtroppo non troviamo scusanti, abbiamo subito due sconfitte contro squadre di valore e sono il primo ad essere rammaricato, perchè l’allenatore è sempre colui che deve assumersi le proprie responsabilità.

Devo anche dire però, che se con l’Agropoli la sconfitta è stata abbastanza meritata, va anche sottolineato che secondo me contro la Virtus Cilento meritavamo qualcosa in più, ma il calcio è fatto di episodi ed è inutile ripensare a queste gare, ci tocca guardare al futuro prossimo”.

Futuro che vi vedrà obbligati a vincere le due gare rimanenti. Come vi state preparando e quanto la squadra ci crede ai play-off.

“Prima di tutto voglio sottolineare che raramente nella mia carriera di allenatore mi sono trovato in un ambiente stupendo come quello di Angri. La società seppur in pochissimo tempo ha allestito una rosa di tutto rispetto esaudendo tutte le mie richieste.

Per quanto riguarda i miei ragazzi devo solo ringraziarli per la loro abnegazione e per lo spirito con il quale si allenano tutti i giorni e scendono in campo durante le partite. Si possono anche perdere delle gare, ma non ho nulla da rimproverare a questo gruppo, che giorno dopo giorno diventa sempre più affiatato. Sembriamo una famiglia ed ognuno si assume le proprie responsabilità. Ho una squadra di buonissimi calciatori, ma soprattutto di grandissimi uomini, per me è un privilegio enorme essere il loro allenatore.

Crediamo nei play-off? Certamente! Ci credo io in primis e anche i ragazzi. Abbiamo già cancellato le due sconfitte e sappiamo che ci aspettano due finali contro Faiano e Buccino, che rispettiamo ma non temiamo, sappiamo che possiamo vincere entrambe le gare e regalare alla fantastica piazza di Angri i play-off, poi da lì comincerà un nuovo campionato dove tutto può accadere”.

A proposito della piazza, i tifosi vi sono vicini anche in questo momento di difficoltà?

“Angri è una piazza molto calda, i tifosi amano la propria squadra e soprattutto sono competenti. Hanno capito che è stata allestita la rosa in poco tempo e che questo è un campionato anomalo anche se secondo me molto affascinante come format. A noi tutti è dispiaciuto in particolar modo non regalare il successo contro l’Agropoli, perchè i tifosi ci hanno aspettato ed incitato prima della gara. A loro dico grazie e prometto a nome di tutta la squadra che faremo l’impossibile per centrare i play-off”.

Centrare i play-off significherebbe anche poter riabbracciare almeno in parte la tifoseria allo stadio viste le ultime disposizioni dello Stato.

“Questa è un’ottima notizia ed uno stimolo in più a fare bene, perchè il calcio è della gente e senza di loro ci sentiamo soli. La spinta dei tifosi è una marcia in più per tutte le squadre, ma soprattutto per noi, che senza nulla togliere alle altre, abbiamo una tifoseria che sa spingerti a fare sempre meglio. Per questo vorremmo regalare a loro la gioia di poterci seguire dal vivo”.

Il ricordo di Pippo Viscido

Mister purtroppo è un tasto doloroso ma vogliamo toccarlo con lei. Ha qualche ricordo del povero Pippo Viscido?

“Pippo, e sembrerà scontato adesso, era un ragazzo eccezionale. Lo ho allenato nell’Equipe per un breve periodo ed ho subito capito la sua bontà d’animo. Un ragazzo così giovane che arriva ad un gesto così estremo lasciando la moglie e due figli piccoli ci deve far riflettere. Abbiamo sbagliato tutti, ha sbagliato il sistema. Credo che tutti noi avremmo potuto fare qualcosa in più per evitare questa tragedia. Spero che da oggi chi lavora nel calcio soprattutto dilettantistico capisca che molti ragazzi vivono di questo e che meritano di essere trattati come qualunque altro lavoratore. Ora mi sento solo di mandare un grosso e sentito abbraccio alla famiglia di Pippo”.

Il punto sulla D

Mister lei segue il calcio campano nonostante i suoi impegni con l’Angri. Cosa ha detto la Serie D quest’anno per le squadre della nostra regione.

Mi spiace davvero tanto, perchè nel Girone G ed H si rischia di perdere quattro campane su quattro. Nel Girone G solo la matematica mantiene ancora in vita il Giugliano, ma ormai non credo ci siano speranze di salvezza, mentre ci sarà fino alla fine una lotta tra Afragolese, Gladiator e Nola, ma voglio sperare che tra queste rientri anche la Torres almeno per salvare un piazza campana.

Credevo ad inizio campionato che il Savoia potesse lottare per la promozione, ma poi i troppi cambi hanno sicuramente influito sulla stagione, mentre la Nocerina credo abbia fatto il campionato che meritava, rispettando gli obiettivi. Prenderà quasi sicuramente parte ai play-off ed ha iniziato un corso tutto nuovo con un allenatore giovane e preparato come Cavallaro.

Nel Girone H vanno fatto i complimenti al Real Agro Aversa. Il Ds Filosa, il presidente Pellegrino e mister De Stefano, hanno tutti svolto un brillante lavoro e anche grazie all’abolizione dei play-out arriveranno alla salvezza. Complimenti davvero, anche perchè parliamo di una società che in un primo momento doveva partecipare al campionato di Eccellenza.

Molto più preoccupante le situazioni di Portici e Puteolana, ma entrambe possono ancora salvarsi anche se i flegrei devono giocare le gare restanti come delle finali.

Infine grande soddisfazione per la Gelbison, che nel Girone I ha dato filo da torcere a chiunque e alla Polisportiva Santa Maria, che al primo anno di D si è salvata senza alcun patema ed ha una rosa molto giovane oltre ad un bomber di razza come Maggio”.

Per concludere: come vede il suo futuro?

Sinceramente ho smesso di pensare al futuro, voglio vivermi la vita di allenatore giorno dopo giorno, perchè come tu ben sai la nostra carriera è appesa ai risultati. Posso solo confermare di trovarmi benissimo ad Angri e darò tutto me stesso per questa società, adesso conta solo questo”.

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