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Italia, altro tris: Locatelli ed Immobile abbattono la Svizzera

Nuova prova convincente, e nuovo successo per 3 a 0: gli azzurri di Roberto Mancini battono con lo stesso risultato del match d’esordio anche la Svizzera permettendo di “staccare il pass” per gli ottavi già dopo questa sfida: l’Italia infatti con il successo odierno si porta in testa al Girone A con 6 punti, e già con un pareggio nella prossima sfida contro il Galles sarà possibile festeggiare la testa del girone.

Italia Svizzera 3 a 0

Esattamente come all’andata (e come da noi di Topscommesse pronosticato in tempi non sospetti) l’Italia riesce a non subire gol ed in generale subisce pochissimo: i primissimi minuti sono di attesa, perchè la Svizzera ha buone individualità dalla trequarti in su ma in realtà si rende pericolosa solo in qualche azione sulle fasce ben controllate dalla retroguardia azzurra.

Il rimo lo fa sempre la squadra di Mancini che trova il vantaggio al 20esimo minuto, dopo un corner battuto da Insigne: Chiellini svetta e di piede butta dentro la palla dell’1-0 ma il gol viene annullato per tocco di mano poco dopo. Lo stesso difensore deve lasciare il campo causa noie muscolari per far spazio ad Acerbi ma il trend non cambia: il pressing azzurro è ragionato ed è sopratutto il centrocampo a spiccare per fiducia ed intelligenza tattica: l’Italia la apre quasi naturalmente con un’azione targata Sassuolo sull’asse Locatelli-Berardi-Locatelli: è il centrocampista a far partire una ripartenza micidiale dove è lo stesso Locatelli a finalizzarla. Insigne e Spinazzola ci riprovano ma con meno fortuna, e gli azzurri concludono in fiducia la prima parte di match.

La ripresa vede gli azzurri leggermente meno aggressivi ma di fatto arriva il raddoppio proprio quando la Svizzera tenta di imbastire concretamente: è di nuovo Locatelli che realizza con un tiro di collo pieno imprendibile per Sommer, scoccato da fuori area, gli elvetici vanno ancora più in difficoltà e questo si riflette dal primo vero tentativo verso Donnarumma, all’ora di gioco con Shaqiri.

Zuber impegna Donnarumma che risponde due volte presente, poi è ancora l’Italia che cambia atteggiamento tattico (anche per gestire meglio le energie) a non soffrire quasi niente dietro.

Mancini ne approfitta ed effettua dei cambi ma le occasioni continuano a fioccare, sopratutto in contropiede anche se Immobile spreca almeno due palle “comode” per il tris, che tuttavia arriva proprio a ridosso del 90′ con una bella conclusione imparabile. Il bello deve ancora venire, ma c’è già una certezza: l’Italia è una squadra vera.