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Serie D, rivoluzione Giugliano: ufficiali gli addii di Carannante e di Garofalo, Imbimbo in pole per la panchina

La giornata frenetica del Giugliano che ha visto il passaggio di proprietà dalla famiglia Sestile all’Avvocato Giovanni Palma è continuata (e sarà solo l’inizio) con un susseguirsi di addii. Come da noi anticipato Roberto Carannante non è più il tecnico dei tigrotti e lo ha annunciato egli stesso attraverso i social con il seguente messaggio: “Come già confermato alla squadra ieri, oggi pomeriggio ho deciso di presentare le mie dimissioni da allenatore del Giugliano Calcio. Dispiace per come è andata, mi assumo la mia parte di responsabilità come giusto che sia, ma credo che purtroppo la situazione era insostenibile, si aspettava il mercato da tempo, nell’ultimo mese sono andati via 6 giocatori over non rimpiazzati. Sicuramente il Presidente Sestile rimasto solo a combattere economicamente non è stato aiutato, difatti tutta questa situazione si è conclusa con la cessione della stessa società. Auguro un forte in bocca al lupo al Giugliano con la speranza che al mio collega gli vengano acquistati almeno 4 giocatori importanti dalla nuova proprietà”.

Oltre al tecnico ha rassegnato le dimissioni anche un altro volto storico del Giugliano Calcio, il Direttore Generale Giovanni Garofalo, fedelissimo della famiglia Sestile, sempre al fianco prima del compianto presidentissimo Salvatore e poi del fratello Luigi.

Per quanto riguarda la guida tecnica della squadra, sembra vicinissimo l’accordo con Eduardo Imbimbo, avellinese classe 1968. Imbimbo ha una lunga gavetta alle spalle iniziata dai settori giovanili dell’Avellino prima dal 2004 al 2008 e poi alla Salernitana dove ha guidato prima la formazione degli Allievi, poi quella Berretti. La prima esperienza su una vera panchina arriva il 21 novembre 2011. Infatti, il Campobasso decide di esonerare Nicola Provenza e chiama proprio Eduardo Imbimbo. Il tecnico irpino riesce a portare i molisani alla salvezza. Nella seconda stagione, però, le cose non vanno bene, anche perché i rossoblu cominciano ad accusare qualche problema societario. E così, il 4 novembre 2012, l’allenatore campano viene esonerato.

Per ripartire deve aspettare la stagione 20154-15. O meglio, il finale. Il 20 marzo, il Martina Franca decide di affidargli la panchina, dopo aver esonerato Ciullo. I pugliesi, però, erano già salvi e Imbimbo riesce ad ottenere solamente 3 punti in dieci partite. L’anno dopo, il tecnico irpino viene chiamato a Foligno, in Serie D. Il 25 febbraio 2016 subentra a Battistini, riuscendo a scalare posizioni importanti, fino ad arrivare all’ottavo posto. Diventa poi l’allenatore in seconda ad Avellino, di Walter Novellino dal 28 novembre 2016 al 5 aprile 2018, dove sostituiscono Domenico Toscano e conquistano la salvezza.

Infine allena il Matera dal luglio del 2018 fino a febbraio 2019 e da allora è stato senza squadra. Domani potrebbe iniziare per lui una nuova avventura su una panchina prestigiosa come quella del Giugliano.

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