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ESCLUSIVA- Nardiello: “Il progetto Frattese è più vivo che mai. La Puteolana può rialzarsi. Cosa penso di Savoia, Afragolese e Giugliano…”

La redazione di TuttoEccellenza.it ha avuto il privilegio e l’onore di intervistare in esclusiva uno dei dirigenti della Frattese Calcio, nonchè grande conoscitore di tutto il mondo del calcio e sicuramente tra i più vincenti degli ultimi anni in Campania, parliamo di Dino Nardiello. Con lui abbiamo parlato di calcio a 360 gradi, toccando i vari punti di questo momento tragico per il calcio dilettantistico, della “sua” Frattese, delle sue ex squadre Savoia e Giugliano e di un’altra piazza molto seguita e calda come quella dell’Afragolese. Di seguito l’intervista completa.

Salve Dino, partiamo subito dalla sua Frattese. I tifosi si chiedono quale sarà il futuro della squadra visto le tante partenze verso Pozzuoli, società acquistata del suo presidente Adamo Guarino.

“Buongiorno Patrizio, come tu sai mi ritengo una persona che ama dire le cose come stanno senza mai nascondermi dietro un dito. Il presidente Guarino ha spiegato in più di una circostanza il motivo per il quale ci sono stati i trasferimenti di calciatori dalla Frattese alla Puteolana e quindi è anche inutile ripeterlo anche perchè mi piace parlare per me stesso. Dico ai tifosi di Frattamaggiore di stare assolutamente tranquilli, noi come società stiamo lavorando per allestire comunque una rosa importante per puntare ad un campionato di vertice, il progetto è più vivo che mai, ma ad oggi è impossibile fare previsioni visto il momento che stiamo vivendo”.

Vi è certezza sulla ripartenza del campionato di Eccellenza?

“Purtroppo di certo al momento non vi è nulla. Si sta paventando l’opportunità di concludere i campionati disputando solo il girone di andata, non so se sia già ufficiale, ma spero vivamente di no, sia per noi della Frattese che per tutto il movimento calcistico. Sarebbe scriteriata come scelta e andrebbe a penalizzare ancor di più le società, i calciatori e tutti colori che vivono intorno al calcio dilettantistico. Non capisco perchè non si possano disputare turni infrasettimanali per recuperare il tempo perduto. E’ una battaglia che porto avanti da tempo per l’affetto e la stima che mi lega a quanti fanno i sacrifici per le squadre dilettantistiche. I calciatori così come magazzinieri e tutti coloro che ci mettono l’anima per questo sport, meritano rispetto e soprattutto leggi che li tutelino e che tutelino anche i presidenti che investono soldi e tutti noi collaboratori. Serve una vera riforma, ma non sono affatto fiducioso per il prossimo futuro”.

Quindi ci sembra chiaro dalle sue parole, che se non ci saranno altri rinvii la Frattese avrà come obiettivo sempre un campionato di vertice.

“Assolutamente. Come già detto il progetto Frattese non ha subito alcun ridimensionamento, io e tutti gli altri dirigenti siamo pronti per affrontare al meglio il resto della stagione per puntare a qualcosa di importante, in un girone che va ricordato non è affatto semplice e ne abbiamo avuto la prova su noi stessi contro il Pianura che è una signora squadra”.

Adamo Guarino, il suo presidente, è adesso anche il proprietario della Puteolana 1902. Non possiamo esimerci dal chiederle qualcosa sulla realtà flegrea che lei ha vissuto in prima persona per metà dello scorso anno.

“Pozzuoli è una delle piazze che mi ha per così dire coccolato e mi sono sentito stimato. Ai tifosi posso dire di stare tranquilli, Guarino cercherà in tutti i modi di portare in salvo la squadra, grazie al lavoro del DS Cavaliere sono già arrivati calciatori importanti in squadra ed altri ancora ne arriveranno di sicuro. Bisogna solo dare il tempo di lavorare e amalgamare la rosa ad un allenatore bravissimo come Grimaldi e sono certo che i risultati presto arriveranno”.

Facciamo un tuffo nel suo passato calcistico, cosa si sente di dire sul Savoia e sul Giugliano, due sue ex squadre.

Il Savoia ha una rosa di altissimo spessore, è una piazza importante che l’anno scorso ha lottato alla pari con il Palermo. Quest’anno è tra le pretendenti alla promozione, ma non va additata come la squadra Regina, perchè il Girone G è terrificante, ci sono piazze storiche e molte squadre che possono lottare per il salto di categoria. In più ricordiamoci sempre che la situazione non è consona al gioco del calcio, è tutto anomalo e quindi le variabili sono tantissime.

Per quanto riguarda il Giugliano tocchi un tasto per me molto delicato, non solo a livello dirigenziale ma umano. Accettai Giugliano per l’immenso affetto che mi legava e che per sempre mi legherà al compianto Salvatore Sestile, una persona più unica che rara, di una bontà di altri tempi e scusami se mi commuovo mentre ne parlo, ma non credo che conoscerò un altro come lui nella mia vita. E’ una piazza storica con tifosi eccezionali e nel periodo che sono stato lì ho fatto tutto il possibile insieme al presidente e allo staff dirigenziale per mettere insieme una rosa che permettesse alla città di gioire. Adesso posso solo augurare a tutti i giuglianesi le migliori fortune, lo meritano”.

Abbiamo parlato di piazze importanti dell’attuale Serie D, come non parlare anche dell’Afragolese?

“L’Afragolese è formata da una società sana, composta da persone competenti, in primis Raffaele Niutta, grande imprenditore e uomo di calcio, e non faccio altri nomi solo per paura di dimenticare qualcuno. E’ ritornata in Serie D dopo 28 anni e ci sta perdere qualche partita, ma la squadra ha un’idea di gioco, è allenata egregiamente da mister Masecchia, purtroppo nel calcio ci sono momenti che la palla non vuole saperne di entrare in porta, ma facendo sempre gruppo e remando tutti dalla stessa parte, tifoseria compresa, sono più che sicuro di ritrovare l’Afragolese molto più in alto in classifica tra qualche giornata”.

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