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ESCLUSIVA – Nardiello: “La Frattese incontrerà un Pomigliano fortissimo. Molto triste per il Giugliano”

La redazione di TuttoEccellenza.it ha avuto l’onore di intervistare in esclusiva il Team Manager della Frattese Dino Nardiello, con il quale abbiamo toccato tanti punti riguardanti il calcio campano con un passaggio anche molto commovente dello stesso Nardiello. Di seguito l’intervista completa.

Salve Dino, partiamo dal sorteggio dei play-off. Frattese migliore squadra ha pescato il Pomigliano, soddisfatto?

“Ciao Patrizio, assolutamente no! Ho sempre pensato che il Pomigliano è una delle squadre più pericolose di questo mini campionato e ritrovarla come sedicesima per un gol subito a tempo scaduto non può certo renderci felici.

Parliamo di una signora squadra, che può dare filo da torcere a chiunque ed è purtroppo toccata proprio a noi. Una squadra formata da calciatori di esperienza che conoscono benissimo la categoria mixati a giovani di grande talento.

Va fatto un plauso alla dirigenza, all’allenatore e a tutto lo staff, perchè dopo una falsa partenza hanno saputo reagire con veemenza.

Pomigliano è una piazza storica e verrà a Fratta per giocarsi tutte le sue carte. Noi abbiamo massimo rispetto per loro, ma ci faremo trovare pronti per questo importantissimo appuntamento. Non dovremmo commettere l’errore di sapere di poter contare su due risultati, sarebbe un suicidio vista la qualità dei vari De Rosa, Siciliano, Bellarosa, giusto per citarne alcuni. Abbiamo il dovere di giocare dando il massimo come fatto fino ad ora ben sapendo che sarà una battaglia, ma questo è anche la parte bella del calcio”.

Cosa cambia il rinvio dei play-off?

“Cambia tantissimo, perchè ad oggi non sappiamo ancora quando scenderemo in campo e nonostante gli allenamenti si corre inevitabilmente il rischio di perdere il ritmo partita, ma anche questo vale per tutte le squadre. Non entro nel merito del ricorso dell’Agropoli, ma mi auguro solo che si arrivi al più presto ad un verdetto”.

La vostra Frattese ha concluso il proprio girone con 27 punti, un cammino entusiasmante. Siete la squadra da battere?

“Questa è una domanda che mi è stata posta più volte e continuo anche oggi a rispondere allo stesso modo, non esiste una squadra da battere, perchè le 16 qualificate hanno tutte rose dal gran valore tecnico. Siamo sicuramente soddisfatti per quanto fatto nel girone contro avversari forti, ma quello era un mini campionato a punti, adesso sono partite secche e tutto può essere stravolto, i play-off sono impegnativi e con il nuovo format ancor di più. Noi dobbiamo pensare solo al Pomigliano, che ripeto è una bruttissima gatta da pelare, poi si vedrà”.

Passiamo per un attimo alla Serie D. Due squadre nelle quali lei ha lavorato negli ultimi anni sono retrocesse, Puteolana e Giugliano, cosa si sente di dire?

“Per quanto riguarda la Puteolana posso solo dire che guardando la rosa non mi sarei mai aspettato la retrocessione, ma è stato un anno particolare e purtroppo il campo ha sancito la retrocessione dei flegrei”.

E sul Giugliano?

“Il Giugliano, e mi fa piacere che me lo hai chiesto, merita da parte mia un discorso molto più profondo. Sono sempre rimasto legato a questa piazza e lo sarò per sempre. Ho avuto l’onore di poter collaborare con il mio grande presidente Salvatore Sestile, una persona che ho voluto bene più di un fratello, con lui ho diviso tanto nei miei mesi giuglianesi e nei suoi occhi ho sempre visto la luce brillare di chi faceva calcio per amore verso la propria città e nel mio piccolo ho cercato di dare un contributo per allestire una squadra fortissima, che poi ha raggiunto la Serie D.

Ho dovuto lasciare Giugliano per alcuni motivi, ma sono sempre rimasto in contatto con Salvatore per tutta quella stagione ed ho gioito come non mai quando è arrivata la promozione, perchè sapevo che era il sogno di Salvatore. Un sogno spezzato quest’anno e non nascondo che domenica è stato un giorno molto triste per me quando è arrivata la retrocessione matematica.

Giugliano è una piazza di tifosi competenti, che amano la propria squadra del cuore, la sentono davvero come una seconda pelle e non meritano quello che stanno vivendo. Mi auguro solo che si faccia chiarezza al più presto e ci tengo a dire che ho un sogno nel cassetto: ritornare a Giugliano con un progetto serio per riportare la squadra dove merita, ma questo non so se mai accadrà”.

Veramente toccante come ricordo e dalla sua voce si sente la vera commozione, restando in tema Serie D, chi crede o spera si possa salvare nel Girone G?

Purtroppo potrebbe toccare ad un’altra campana, che sia Nola o Afragolese. Spero da campano che alla fine sia la Torres a retrocedere, ma se così non dovesse essere chiedo scusa agli amici di Nola, ma vorrei che si salvasse l’Afragolese, perchè lo merita soprattutto il presidente Niutta, un uomo che ha investito tanto, ha fatto sacrifici ed è stato secondo me anche ingiustamente attaccato per un periodo dalla tifoseria. Ecco in Niutta rivedo un qualcosa di Salvatore Sestile e per questo auguro a lui e tutta la dirigenza afragolese di centrare la salvezza”.

Tornando alla Frattese, oltre i soliti noti e sono tanti, c’è un calciatore che l’ha colpita in modo particolare?

“Come ben sai tutti meritano una nota di merito, perchè si vince e si perde insieme, ma sono rimasto colpito molto da Cardone, che abbiamo prelevato dal Nola, penso che avrà un futuro roseo”.

Per concludere questa piacevole chiacchierata vuole mandare un altro messaggio a qualcuno?

Non sono nessuno per mandare messaggi, ma mi auguro che in futuro in Eccellenza si possa continuare con questa formula dei play-off che trovo molto appassionante anche per i tifosi. Invece quello che mi sento di fare sono dei ringraziamenti. Voglio ringraziare in primis il mio presidente Guarino, che mi ha dato la possibilità di lavorare a Frattamaggiore; un altro ringraziamento va sicuramente al Sig. Zigarelli, il quale ha compiuto un enorme sforzo per la ripartenza del campionato creando un format molto affascinante, ringrazio tutti i presidenti che hanno deciso di prendere parte alla ripartenza visto che nessuno era obbligato a farlo ed infine faccio un grosso in bocca al lupo a tutte le squadre che saranno impegnate nei play-off, che vinca il migliore!”

 

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