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Serie D – Giugliano si ricomincia da tre

Dopo giorni movimentati a dir poco il Giugliano ha preso spunto da un famoso film del maestro Massimo Troisi ed ha deciso di ricominciare da tre.

Tre come il numero degli allenatori fin qui succedutisi sulla panchina dei tigrotti e tre come il numero di sconfitte accumulate in questo inizio di campionato.

La società con a capo Luigi Sestile è giunta alla conclusione che per cercare di rimettere in sesto quella che al momento è una stagione disastrosa, c’era bisogno di richiamare il tecnico che negli ultimi due anni ha saputo regalare gioie immense alla piazza: Massimo Agovino.

Una scelta ponderata che probabilmente poteva essere presa già ad inizio stagione e continuare nel progetto vincete degli ultimi anni. Purtroppo si è tentati di percorrere nuove strade, passando prima per la scommessa Tudisco (dimessosi ancor prima dell’inizio del campionato), per poi proseguire con Roberto Carannante, ma i risultati non sono stati quelli sperati: 3 sconfitte in altrettante gare, 13 gol subiti e solo 2 realizzati.

All’indomani della terza sconfitta c’è stato l’ennesimo colpo di scena con l’interruzione del rapporto con 4 calciatori simbolo della rosa: Marco Carbonaro, Vincenzo Caso Naturale, Rosario Di Girolamo e capitan Crescenzo Liccardo. 

Il primo passo è stato quello di reintegrare i quattro dopo meno di 24 ore e stamattina si è passati prima all’esonero di Carannante e subito dopo all’annuncio del ritorno di Agovino.

Il tecnico è stato già presentato ed oggi dirigerà il primo allenamento. Come suo solito fare non si è sbilanciato con le parole, ma ha affermato che da oggi bisogna solo lavorare duro per ridare al Giugliano la classifica che merita.

Agovino (forse richiesto a gran voce anche dagli stessi calciatori) avrà il vantaggio di ripartire conoscendo gran parte della rosa a sua disposizione, ma alcune cose vanno chiarite: nessuno ha la bacchetta magica, quindi bisognerà dare il tempo al mister di lavorare per trovare la quadra della squadra, una squadra che al momento ha gli uomini contati nel reparto offensivo, che è zeppa di giovani forse troppo acerbi per un campionato ostico come la Serie D e che atleticamente non sembra stare al massimo della forma.

Aspettarsi tutto è subito è sbagliato da parte di tutti, quello che il tecnico può fare nell’immediato è schierare in campo la squadra con un modulo che le si addice e chiedere ai propri calciatori di dare l’anima in campo, il resto lo potrà fare il tempo e se è possibile il mercato.

Resta il dato inconfutabile che la famiglia Sestile non ha mai pensato di abbandonare il progetto nato grazie alla sana follia di Salvatore Sestile, anzi, oggi ha dimostrato di saper riconoscere anche quando sbaglia, perchè non è da tutti ritornare sui propri passi.

Il Giugliano quindi volta pagina e riparte da tre, sperando che come il grande Troisi questo titolo porti fortuna e successo.

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