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Serie D, Afragolese, il presidente Niutta senza freni: “Da oggi tolleranza zero, sono buono ma non fesso”

Stasera puntata speciale di “Afragolese 1944” condotta da Nello Odierna, che ha avuto come ospite speciale il presidente della stessa Afragolese, Raffaele Niutta, il quale sta vivendo un momento molto particolare a causa del Covid che ha colpito lui e tutta la sua famiglia e quindi non può essere attualmente presente vicino alla sua creatura che ha visto in questi giorni l’esonero del tecnico Masecchia e del ds Romano, i quali sono stati sostituiti da Mignano come ds e Squillante come tecnico.

Il presidente Niutta ha voluto sfogare tutta la sua rabbia e far sentire tutta la grinta che lo contraddistingue alla piazza e non solo. Queste le sue dichiarazioni più significative: “Prima di tutto voglio dire che non sono uno con la memoria corta e quindi voglio ringraziare sia Masecchia che Romano, i quali sono stati artefici insieme a tutti noi di vittorie incredibili, purtroppo hanno pagato per tutti e forse dovevo pagare anche io, perchè se si vince lo si fa tutti insieme e lo stesso vale quando si perde. 

Io devo andare avanti per rispetto di tutti e della piazza almeno fino a giugno poi tireremo le somme, ma da oggi tolleranza zero per tutti: i calciatori facciano il loro dovere, qualcuno mi sono reso conto che ultimamente non lo ha fatto e a questi dico che da questo momento è finita la pacchia e chi ha sbagliato pagherà. Nessuno li costringe a vestire la maglia dell’Afragolese, ma chi lo fa deve sputare sangue in ogni gara.

Adesso sarà il duo Mignano-Squillante a decidere le sorti dei calciatori, hanno carta bianca, loro mi diranno chi sono quelli che meritano di rimanere e chi no.

Un’altra cosa che voglio far sapere a quelli che parlano di me, toccandomi come uomo e non come presidente, che Raffaele Niutta è buono ma non fesso, quindi se c’è qualche buon tempone che vuole investire in questa società sono pronto a farmi da parte, ma mai a stagione in corsa, però devono avere queste persone gli attributi di farsi avanti e non chiacchiere, io ci ho messo soldi e ancora ne metterò per una grande passione chiamata calcio e pur non essendo nativo di Afragola, sono sicuramente più afragolese di tanti che parlano a vanvera. 

Non sto qui a dire quanti soldi ho investito, non sono un buffone, anzi forse sono un coglione, perchè chi fa calcio seriamente in queste categorie e senza uno stadio deve esserlo per forza. In questo momento delicato per me e la mia famiglia potrei farmi tranquillamente da parte, ma potete solo sognarlo, io vado avanti per la mia strada con il mio staff per portare questa squadra dove merita. 

L’unione fa la forza e noi siamo un gruppo di persone più che unite, siamo una vera famiglia e nulla ci potrà togliere quello che abbiamo fatto e ancora stiamo facendo per questa piazza. Voglio terminare dicendo che il rispetto porta rispetto, a me vanno bene le critiche se costruttive, ma quando si vuole parlare solo per gettare fango non ci sto. Arriverà il giorno per tirare con tutti le somme, statene certi. Forza Afragolese”.

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