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Nardò promette battaglia, Donadei: “Ingiustizia è fatta, faremo valere le nostre ragioni”

Nardò ribolle di rabbia per la retrocessione a tavolino. Nonostante non si ancora ufficiale, la piazza pugliese sa che se i criteri scelti per determinare le retrocessioni dalla Serie D all’Eccellenza sono quelli annunciati, l’anno prossimo si ritroverà fuori dalla Serie D. Nei giorni scorsi sia il presidente Donadei che i tifosi avevano fatto sentire la propria voce perché avevano subodorato l’odore di una beffa per una piazza storica come quella del “Toro” pugliese.

Nardò: il presidente Donadei pronto alla battaglia legale

Oggi pomeriggio il patron del club, Salvatore Donadei, è stato raggiunto telefonicamente dai colleghi di tuttocalciopuglia.com per un commento a caldo sulla ratifica, da parte del Consiglio Federale, della proposta della LND che ha sancito la retrocessione delle ultime quattro di ogni girone dalla Serie D all’Eccellenza. Il presidente non ha nascosto un ultimo barlume di speranza sulla mancanza dell’ufficialità dei nomi delle squadre retrocesse, con la possibilità che all’ultimo siano stati cambiati alcuni criteri della definizione ultima della classifica. Ma ha anche ribadito di essere pronto ad un’estate di battaglie legali – affidate agli avvocati Lucia Bianco ed Edoardo Chiacchio – per chiedere la tutela degli interessi della società.

Di seguito le parole di Donadei proposte qui ai nostri lettori dalla nostra redazione: “In questo momento, a caldo, c’è grande amarezza. E direi che ingiustizia è stata fatta, considerati tutti gli argomenti trattati. Questo è un caso unico in tutta Europa a proposito di calcio dilettantistico. Questa proposta ratificata oggi, comunque, parla di 4 retrocessioni ma i nomi non ci sono ancora. Teoricamente, bisognerebbe aspettare ancora l’ufficialità. Magari è stato usato un criterio diverso rispetto a quello pensato ed immaginato. Quali criteri verrebbero usati per sancire questa determinata decisione? Aspettiamo e vediamo. E’ un aspetto che tenderei a non sottovalutare. In caso di conferma delle indiscrezioni, noi come Nardò saremo già pronti con la nostra difesa per far valere le nostre ragioni. Andremo fino in fondo perché sarebbe un’ingiustizia. Ritengo, personalmente, che l’unico criterio da adottare per tutti i gironi allo stato attuale sarebbe quello legato alla differenza reti”. 

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