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Serie D – Brindisi, la crisi fa temere il peggio. Vangone smentisce: “Nessuna vertenza”

Brindisi teme per il futuro della propria squadra di calcio. La notizia arrivata negli scorsi mesi delle mensilità avanzate dai calciatori ha mandato in fibrillazione la città e la piazza. La fine della stagione con le scadenze economiche e burocratiche si avvicina e la situazione ancora non è chiarissima. Ieri il consiglio federale ha sancito retrocessioni e promozioni. Il Brindisi, com’è noto, ha chiuso al dodicesimo posto, subito sopra la griglia playout, e quindi in una posizione che ha garantito una tranquilla salvezza in questa stagione. Il futuro però non è limpido sopratutto per la situazione economica derivata dalla crisi dovuta anche all’emergenza sanitaria da coronavirus.

Brindisi – Vangone smentisce le vertenze ma frena: “Prima debitorie e bilancio, poi la prossima stagione”

Il presidente del club biancazzurro Umberto Vangone è stato intervistato su canale 85 nel corso della trasmissione “Passione Brindisi”. Il patron del club ha spiegato che al momento non sarebbe in atto nessuna vertenza, ma che il futuro del club dipende molto dal Consiglio d’Amministrazione in programma nei prossimi giorni. Vangone ha paventato l’ipotesi dell’ingresso in società di altre figure e del contemporaneo ridimensionamento delle quote azionarie di alcuni soggetti oggi presenti nella proprietà. Il presidente ha sottolineato che il Brindisi rispetterà gli impegni presi come già fatto nella scorsa stagione in Eccellenza, ma anche che il colloquio con i calciatori ed i loro legali sarà un passaggio fondamentale. Di seguito le parole di Vangone sintetizzate dalla nostra redazione per i lettori di TuttoEccellenza.

“Il 70% dei ragazzi sono gli stessi che l’anno scorso erano con noi già in Eccellenza ,dove non avevano un contratto. Penso che tutti abbiano avuto una gratifica economica. Non vedo perché quest’anno si inizi in anticipo a parlare contro il Brindisi. Basta chiamare i giocatori e chiedere se sono stati soddisfatti l’anno scorso. Penso che non ci siano problemi anche per quest’anno. Non ho problemi a parlare sia con gli avvocati che con i calciatori, anzi ne sarei lieto. Con qualcuno a livello economico abbiamo già trovato un accordo. Essendo io l’amministratore, se domani il Brindisi non pagasse i giocatori io stesso ne pagherei in prima persona. Ho bisogno di tutelarmi anche io.

Per quanto riguarda il futuro, da parte dei soci c’è la volontà di fare un’unica società dove qualcuno ridimensionerà le proprie quote e con l’ingresso forse di altre figure. Questo tipo di problematiche sono presenti ovunque ed io sento parlare solamente del Brindisi, si parla di vertenze ma io ad oggi non ne vedo nemmeno una. C’è bisogno di chiudere, entro la fine della stagione, le debitorie e il bilancio, solamente dopo si potrà parlare della nuova stagione”.

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