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ASD San Marco contro la retrocessione a tavolino in Promozione: “Decisione immorale”

ASD San Marco ha espresso la propria contrarietà alla prospettiva di una retrocessione a tavolino in seguito alle decisioni ratificate dal Consiglio Federale de l’altroieri per la Serie D. La prospettiva che il merito sportivo venga applicato a una porzione di stagione è più che attuale anche per i campionati interregionali e regionali di Eccellenza e Promozione, e l’ASD San Marco sarebbe tra le squadre destinate a tornare proprio in Promozione, qualora lo stesso criterio della Serie D venisse applicato per l’Eccellenza. Di seguito il lungo comunicato della società pugliese che stigmatizza come “immorale” la decisione di non bloccare le retrocessioni.

“Come può una società accettare di retrocedere a tavolino e quindi perdere un titolo sportivo acquisito dopo anni di sacrifici e investimenti? Come hanno fatto gli organi competenti a proporre una soluzione del genere e poi a confermarla? (in riferimento alle 36 retrocessioni in Eccellenza ratificate dal Consiglio Federale, ndr). Siamo gli ultimi arrivati in Eccellenza e in otto anni abbiamo portato avanti il nostro progetto valorizzando i giovani del nostro territorio e dei paesi limitrofi e dato vita a innumerevoli iniziative apprezzate da tutti e crediamo anche dagli organi competenti. Quest’anno potevamo anche retrocedere sul campo, bene, lo avremmo accettato da sportivi senza polemiche nè discussioni, ma questo non è avvenuto e pensare di retrocedere a tavolino è inaccettabile, incomprensibile. Riteniamo altresì che la decisione di non bloccare le retrocessioni, causa pandemia, sia immorale, non da uomini di sport e probabilmente illegale, ma questo eventualmente si vedrà nelle sedi opportune.

Le soluzioni ci sono per non scontentare tutti, e anche se per la prossima stagione si dovrà far fronte a nuove problematiche, non bisogna avere timore perchè uno sportivo sa sempre come riorganizzarsi e ripartire e tutte le Società avranno le competenze necessarie per far fronte ad ogni nuova prospettiva. Non permetteremo che alla pandemia senza precedenti che ha già messo in ginocchio la nostra intera comunità, segua un’assurda decisione che annienti in un attimo anche il sogno di migliaia di appassionati e centinaia di bambini nostri tesserati. Speriamo e confidiamo in una saggia decisione che tenga conto dei notevoli sacrifici fatti sin qui da decine di padri di famiglia e addetti ai lavori, gli stessi che non resteranno a guardare se si vedranno retrocessi, ma continueranno a battersi per i loro diritti in ogni sede”.

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