Obiettivi mensili:gennaio 2017

PORTICI. Sponda Portici: parlano Manzo, Fava Passaro, Ruscio, Olivieri, tutti ai microfoni di Televomero, lo Sport in Campania. Parte il bomber campano, Tommaso Manzo: “La finale è il coronamento di un inizio di stagione da protagonisti, per fortuna. Penso che sia il giusto premo questa finale. L’affronteremo con la giusta concentrazione, sapendo di giocare contro una squadra molto forte come l’Ebolitana, prima nell’altro girone. Penso sa una partita aperta a qualsiasi risultato. Colgo l’occasione per fare un appello ai nostri tifosi che potranno seguirci in massa, nonostante magari sia un giorno lavorativo. Penso che però una finale del genere non capita tutti gli anni, quindi spero con tutto il cuore che i nostri tifosi possano seguirci in tanti”. E’ la volta di Dino Fava Passaro: “Abbiamo fatto un bellissimo torneo, siamo riusciti ad arrivare in finale eliminando squadre importanti come il Savoia, Afragolese, quindi ce la meritiamo”. La parola passa a Giovanni Ruscio: “E’ una grande soddisfazione raggiungere queste finali. Noi stiamo facendo bene, stiamo lavorando bene. Il gruppo segue sempre le direttive del mister, vogliamo continuare così”. Chiude il capitano Mimmo Olivieri: “Siamo orgogliosi del fatto che siamo proprio noi ad aver portato il Portici per la prima volta in finale di Coppa. Ci tenevamo dall’inizio, sapevamo di dover affrontare le migliori formazioni del girone A, come poi è successo, però non vogliamo fermarci e faremo il possibile per portare la Coppa a Portici”. 

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Borrelli

PORTICI. Si appresta a vivere questa finale di Coppa Italia Dilettanti il tecnico del Portici. Pasquale Borrelli è pronto e, comunque vada, il traguardo sin’ora raggiunto è già motivo di grandissimo orgoglio. Il trainer degli azzurri è intervenuto ai microfoni di Televomero, lo Sport in Campania, dichiarando: “Penso che, visto l’andamento di questa manifestazione, ce la siamo meritata tutta questa finale. Adesso, ci prepariamo come giusto che sia, per dare onore a questa manifestazione e quindi per fare una bella figura”.

EBOLI. La vittoria in rimonta contro la Rinascita Vico è ormai alle spalle: adesso l’Ebolitana si appresta alla attesissima finale di Coppa Italia dove incontrerà il Portici di Borrelli. Il tecnico dei salernitani, Salvatore Nastri, è molto contento del traguardo sin’ora raggiunto, ma ovviamente vorrebbe portare a casa l’intera posta in palio. Ai microfoni di Televomero, lo Sport in Campania, il trainer degli eburini ha dichiarato: “Per me da ebolitano ed allenatore è certamente una doppia emozione. E’ una competizione importante che ti consente di approdare in D, se dopo aver vinto al finale di domani prosegui con la fase a gironi e poi la finale nazione. Ci teniamo moltissimo, i calciatori sono motivati e vogliono dare il massimo, abbiamo lottato e meritato di arrivarci e sarebbe bellissimo coronare il tutto con una vittoria”.

NAPOLI. Attualmente è fermo, ma di esperienza ne ha da vendere. Luigi Squillante, per gli amici Gigi, ex allenatore dell’Herculaneum (stagione 2015/2016 dove conquistò la serie D) e Gladiator. Il calcio campano è stato fortunato a conoscere un tecnico così esperto come lui. Ci stiamo avvicinando alla finale di Coppa Italia Dilettanti e chi, meglio di lui, può darci un giudizio o comunque commentare alla vigilia la partita che sarà tra Portici ed Ebolitana. Lui che è il detentore di un piccolo record qui in Campania, dal momento in cui ha vinto due Coppe Italia con la stessa società, l’Ippogrifo Sarno. La prima, quella storica, è datata 2005-2006, la seconda è più recente, 2010-2011.

FLASHBACK SARNESE. Lo scorso 22 febbraio 2006, allo stadio “Arechi” di Salerno andò in scena Ippogrifo – Arzanese. In quella stagione, i numeri, le statistiche, ma soprattutto il budget parlavano chiaro: l’Arzanese era la favorita in tutto. Il paradosso era che l’Arzanese era prima nel proprio girone, l’Ippogrifo era decimo nell’altro. Oltre tutto, il condottiero dell’Ippogrifo, Squillante, era orfano di tre grandi calciatori: il capitano Adiletta, il regista Belmonte e il libero Balestrino: tutti squalificati per l’occasione. Allora..: “Una banda di ragazzini fecero l’impresa. Vincemmo ai rigori, che emozione. Arrivarono per noi 3000 sarnesi a festeggiare a mezzanotte”. La seconda, dicevamo, il tecnico l’ha vinta battendo il Procida per 3-1 al “Giraud” di Torre Annunziata: “Questo era un risultato scontato. Dovevo vincere questa finale, avevo tutt’altra squadra”.

PORTICI – EBOLITANA. “Chi vedo favorita? Questa è una gran bella domanda. Qua si parla di una squadra che ha una grande difesa, mi riferisco all’Ebolitana, ma lo stesso si può dire della retroguardia azzurra. Penso che comunque si equivalgono le due formazioni. Sono due ottime squadre, costruite bene sia da Stiletti (ds Portici, ndr)che da Ramon Taglianetti (ds Ebolitana, ndr). Sarà una bella partita nella quale nessuna delle due squadre parte in vantaggio. Come in tutte le altre finali che si sono giocate, anche domani chi sbaglia di meno vince. Mi sembra scontata la risposta, ma è così. Sono due squadre che sin’ora hanno sbagliato pochissimo, quindi regnerà l’equilibrio. Conoscendo bene Pasqualino (Pasquale Borrelli, ndr), al quale sono attaccato non solo da affetti calcistici, ma anche extra, so che preparerà al massimo questa sfida, prima della stessa scrollerà il suo rosario, lo ha fatto già con me, lo conosco. Preparerà la gara meticolosamente. Mi piace come gestisce lo spogliatoio. Non dimentichiamo che Pasquale è stato il mio capitano per tre anni. Io domani ci sarò allo stadio di Sarno. Che vinca il migliore”.

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NAPOLI. L’ex allenatore del Sorrento, Mario Turi, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per spiegarci, dal suo punto di vista, la finale di Coppa Italia Dilettanti tra Portici ed Ebolitana: “E’ chiaro che conosco un po’ meglio l’Ebolitana rispetto al Portici perché l’ho incontrata più volte visto che eravamo nello stesso girone. Credo che come tutte le finali, anche quella di domani sarà una partita abbastanza tattica anche per le caratteristiche delle due squadre che si affronteranno. L’Ebolitana sicuramente non è spumeggiante a livello di gioco, ma è quadrata, ben costruita, ben allenata, cinica, che rischia davvero poco dietro e che ha un terminale offensivo molto forte come Liccardi. Dall’altra parte credo si possa dire lo stesso: anche il Portici davanti ha calciatori molto esperti e che non ti perdonano, alla prima vera occasione ti puniscono. Quindi mi aspetto una partita estremamente tattica, soprattutto all’inizio, sperando che una delle due squadra possa sbloccarla presto per dar vita a un po’ più di spettacolo. Come si può sbloccare il match? Credo che l’episodio possa essere determinante. L’Ebolitana è più forte sulle palle inattive, il Portici fà un buon calcio con calciatori come Fava, esperti in tutto. Sarà una partita bloccata e tattica”. 

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EBOLI. Dovrà darsi da fare per scardinare e bucare la difesa del Portici. Il bomber dell’Ebolitana, Vincenzo Liccardi, è pronto a giocarsi questa importante carta con gli eburini che potranno avvalersi delle doti tecniche e non solo del forte centravanti campano, soprattutto grazie all’avvenuto sconto della squalifica. La Coppa Italia Dilettanti è una strada alternativa, comunque valida, per arrivare in serie D e quindi la punta di Nastri, insieme ai suoi compagni di squadra, si batterà per i colori di una città che da tempo sogna questo traguardo storico. Ai microfoni di Televomero, lo Sport in Campania, Liccardi ha dichiarato: “Sarà sicuramente una bellissima partita che tutti vorrebbero giocare. Mi auguro ci sia una grossa cornice di pubblico, un supporto importante dei nostri tifosi. Ci andiamo a giocare questa finale cercando di regalare a tutti quelli che fanno tanti sacrifici per noi una grande soddisfazione”.

Anche due suoi compagni di squadra hanno parlato, ovvero il capitano Vincenzo Maisto: “E’ una finale, quindi è sempre bello partecipare a queste gare. Rappresenta uno dei traguardi importanti per noi, per la città di Eboli e la società che fa grandi sacrifici. Speriamo di tagliare questo importante traguardo” e Marco Bruno, ebolitano doc: “E’ per me una grande emozione da ebolitano questa finale di Coppa Italia. Per me è la prima finale e nel proprio Paese rappresenta davvero una gara che ci potrebbe far entrare nella storia”

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SAN GIORGIO. Nonostante le due sconfitte consecutive che hanno arrestato, non poco, la marcia granata, in via Sandriana si respira aria serena e tanta voglia di riprendere.

Mister Sarnataro è sempre stato pacato ed equilibrato, anche ora ripete quanto detto in più occasioni: “Bisogna saper vincere come saper perdere, mai lasciarsi andare in eccessivi entusiasmi ne tanto meno in facili scoramenti, ho ribadito in altre interviste la forza di un avversario che la classifica e la finale di coppa ne offre ampia evidenza, non sta certo al sottoscritto tesserne le lodi oltremisura ma è mio compito analizzare il comportamento della mia squadra e di tutti gli aspetti positivi e negativi espressi in campo senza voler sminuire nessuno e partendo dal principio che chi vince ha meritato, noi dal canto nostro dobbiamo ritrovare rabbia e concentrazione che, a mio avviso, è mancata in queste due ultime gare, commettendo qualche errore di troppo pagato caro. Senza voler polemizzare, in quanto può servire solo a tentare di inclinare gli ottimi rapporti che legano gran parte dei componenti delle due società e come il calcio insegna, al triplice fischio le diatribe di campo dovrebbero terminare con la fine del match, non volendo nemmeno far presente qualche parola rivolta a noi e che ripeto restano sul terreno di gioco; sono costretto però a precisare che non comprendo come la parola ´Handicap´, molto utilizzata nelle scommesse calcistiche (s´intende infatti una giocata in cui la squadra su cui si decida di puntare parta con un deficit di gol fittizio -1 gol, -2 gol etc. Per vincere la scommessa la squadra sulla quale abbiamo puntato dovrà vincere o pareggiare, nel caso di X Handicap, rimontando il gap di partenza.) ed usata in un breve commento riservato tra i componenti della panchina rivolta alla nostra stessa squadra che aveva subito a nostro avviso due goal evitabili e di nostra responsabilità (parere interno) sia stata talmente strumentalizzata da alterarne completamente l´uso e mischiando lo sport con altro, né tanto meno ricordo dalle stesse persone l´eleganza mostrata dopo le tre sconfitte su cinque gare giocate, ma è tempo passato, per il presente è un piacere fare un grosso in bocca al lupo per la finale alle porte e per il futuro ad una società e soprattutto alla maglia che non si dimentica, come non si cancella il fatto di averla onorata…”
Sulla stessa lunghezza di pensiero il presidente Fico: “Complimenti ai cugini avversari di campo che ho visto davvero forti, l´augurio è di poter tornare vincenti anche dalla finale dove tiferemo per loro. Tornando a noi, dobbiamo continuare a comportarci come sempre abbiamo fatto per raggiungere i nostri obiettivi e sono certo che la squadra farà, come mi ha abituato, il suo dovere fino alla fine senza più distrazioni.”
Noi come sempre siamo presenti e pronti a seguire i colori granata aggiungendo che sono degnamente rappresentati da da ogni suo componente in ogni situazione impazienti di ritornare ad esultare.

(Ufficio Stampa ASD San Giorgio 1926)

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PORTICI. Aria di festa ma al contempo di preparativi in casa Portici per una finale di Coppa Italia Dilettanti tutta da gustare. L’avversario si chiama Ebolitana, capolista del girone B, quindi partitissima allo “Squitieri” di Sarno domani (ore 19). L’emittente televisiva Televomero, lo Sport In Campania, ha realizzato un’anteprima sulla sfida di Coppa, all’interno della quale ha parlato il direttore sportivo del Portici, Orlando Stiletti“E’ una bella soddisfazione essere giunti in finale di Coppa, dopo aver eliminato grosse squadre come Afragolese, Savoia, Procida. Questo è un bel banco di prova per i ragazzi, per noi addetti ai lavori, provare a cercare di regalare una soddisfazione a questa società. Vorremmo regalare questa gioia alla città di Portici visto che è la prima volta ad essere giunta così vicino a questo ambito trofeo”. 

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EBOLI. La finalissima di Coppa Italia Dilettanti è ormai alle porte e, questa mattina, hanno parlato alcuni membri della dirigenza di una delle due squadre che domani, allo Squitieri di Sarno, sarà protagonista. Lato Ebolitana, l’ufficio stampa degli eburini ha raccolto le dichiarazioni del presidente onorario Fausto Vecchio: “Si sente in città il clima di euforia e di festa, per una grandissima finale, come quella di domani sera. Sono certo che i ragazzi daranno tutto in campo, per cercare di alzare la Coppa tutti insieme”. Grande entusiasmo e soprattutto emozione per il presidente dell’Ebolitana, il quale non è stato il solo a parlare. Infatti anche il direttore sportivo, Ramon Taglianetti, ha dichiarato: “Sicuramente disputare la finale di Coppa Italia è motivo di orgoglio per tutta la Città e per me che sono ebolitano doc. Questa  è una partita a sè, proviamo a vincerla, certamente è già un grosso traguardo averla raggiunta”. Il presidente Fiorentino Reppuccia chiude: “Siamo pronti per questa finale, che rappresenta un grande traguardo per questa Città. La squadra è motivata e concentrata, è uno dei due obiettivi per raggiungere la D”.

NAPOLI. L’ex tecnico di Real Albanova e Savoia è intervenuto ai nostri microfoni in esclusiva per commentare la finale di Coppa Italia: “Sicuramente sarà una partita molto equilibrata, sono due squadre che stanno comandando i rispettivi gironi d’eccellenza e le loro rose di primissimo livello si equivalgono. Fare un pronostico, soprattutto in una finale, è sempre molto difficile. Sono partite secche e spesso negli ultimi anni non sono state neanche partite belle da vedere. Penso che quest’anno però, visti i valori dei giocatori che scenderanno in campo domani da entrambe le compagini, possa essere una bella gara. Secondo me la gara potrà essere decisa da qualche grande giocatore di entrambe le squadre, come Manzo (del Portici, ndr) o Liccardi (dell’Ebolitana, ndr). Portici ed Ebolitana sono comunque due squadre che possono in qualsiasi momento fare gol. Personalmente, un po’ anche per conoscenze all’interno della società, il cuore mi farà fare sicuramente del tifo in più per il Portici, però non penso sia la favorita, così come l’Ebolitana. Sono veramente due squadre che si equivarranno: l’Ebolitana è una squadra più cattiva e dura mentre il Portici ha qualcosa in più sul punto di vista del gioco, della rosa e dei valori tecnici. In queste ultime due settimane l’Ebolitana è stata un po’ in difficoltà, pareggiando la penultima in casa con il Sant’Agnello e vincendo l’ultima a fatica rimontando con il Vico. Per il Portici invece gli ultimi risultati sono stati più positivi, vincendo l’utima 3 a 0 con il San Giorgio e 2 a 1 fuori casa con la Mariglianese nel turno precedente: A livello di risultati quindi qualcuno potrebbe dare per favorito il Portici, ma in queste finali non c’è una squadra che può avere una partita semplice. E’ una finale! Spero comunque possa essere una bella gara, con una bella cornice di pubblico in uno stadio importante come quello di Sarno e che possa essere una festa per lo sport campano. Poi per entrambe la vittoria della Coppa Italia deve far sì che poi,almeno una delle due, possa, attraverso la fase nazionale, raggiungere la serie D. E’ un bel premio vincere la Coppa ma poi speriamo che tale vittoria non resti fine a sé stessa, sfruttando l’occasione per dare alla Campania, qualunque delle due vinca, un altro posto in serie D qualora Portici ed Ebolitana non dovessero vincere i rispettivi gironi d’Eccellenza. Questo dobbiamo augurarcelo sempre per il bene del calcio campano!”


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di Emanuele Cardella

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